lusignolo e limperatore

il musical

liberamente tratto dall’omonima fiaba di Hans Christian Andersen

 

con 

Leslie Abbadini, Marta Bonicelli, Andrea Cereda, Luciano Ceresoli, Davide Ferrari, Francesca Gabrieli, Mauro Ghilardini, Marco Giannini, Anna Giordani, Barbara Menegardo, Giorgio Sala, Roberta Savoldelli.

 

musiche e testi: Pierangelo Frugnoli

 

preparatore vocale: Paolo Bonicelli

movimenti coreografici: Floriana Barletta

scenografia e costumi: Maria Luisa Casatta

luci: Giorgio Menegardo

audio: Marco Romelli

 

drammaturgia e regia di Umberto Zanoletti

 

Lo spettacolo racconta la storia scritta da Andersen affidandosi non solo a situazioni di dialogo e brevi monologhi ma anche e soprattutto al canto e alla musica: un musical, semplice, essenziale, colorato, adatto appunto ad un pubblico di ogni età.
Si narra di un Imperatore, comico, patetico e grottesco, un po’ ingenuo e un po’ pazzo, fondamentalmente scontento di una vita che gli ha sempre dato tutto ma non la felicità. Solo il canto di un usignolo, così leggero, spensierato e pieno di vita avrà il potere di cacciare la tristezza che incombe su di lui.

 

 

E' stato pubblicato il CD con le canzoni dello spettacolo!!!

Chi fosse interessato, può richiederlo al nostro indirizzo di posta elettronica.

 

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Hanno detto di noi:

 

È una piacevole sorpresa "L'usignolo e l'imperatore" di Teatro Minimo, visto al debutto sabato al Teatro "Mons. Tomasini" di Clusone e replicato domenica scorsa di pomeriggio e sera, davanti a un folto pubblico. Si tratta di una riscrittura dell'omonima fiaba di Hans Christian Andersen in forma di musical, vecchia predilezione del regista Umberto Zanoletti. Ed è questa la sorpresa: lo spettacolo va oltre il formato che abitualmente si permette il teatro-ragazzi, con un cast di ben dodici attori, una partitura musicale e una collana di canzoni orecchiabili, una traccia drammaturgica scorrevole. Funziona, insomma, e diverte. (...)

 

Lo spettacolo non perde mai di vista gli spettatori, è semplice senza essere banale, fa trasparire i contenuti dell'originale (la libertà, il potere) senza essere didascalico. E, soprattutto, salvaguarda la brillantezza superficiale che si chiede al musical: ritmo, belle voci, niente pause.

 

Pier Giorgio Nosari, L'Eco di Bergamo