Primo il povero

parabola teatrale di Alberto Preda

 

con Antonio Rosti, Dominique Evoli, Barbara Menegardo

 

regia di Umberto Zanoletti

 

prodotto in collaborazione con ACLI Bergamo e CISL Bergamo

 


Don Primo Mazzolari, sua sorella Giuseppina e un’insolita visitatrice…

Sono i personaggi di questa parabola teatrale, sospesa in una dimensione irreale, quasi onirica eppure capace di raccontare la vicenda di un credente appassionato di Dio e dell’uomo.

 

Seguendo l’emozione dei ricordi, i tre ripercorrono insieme l’esistenza tribolata del sacerdote cremonese, protagonista nella prima metà del Novecento di una appassionata ricerca di una politica sociale più giusta, a difesa dei diritti dei poveri. La parola di Dio è il riferimento costante della lotta che lo porterà a confrontarsi violentemente con il fascismo, ma anche con un’autorità religiosa troppo prudente. Rimasto “solo con la propria coscienza”, messo ai margini, non smetterà mai di chiedere una Chiesa meno clericale, più vicina ai poveri e ai “lontani”, promotrice di pace anche in tempo di guerra, capace di cogliere i segni dei tempi e di custodire, nella fedeltà alla terra, la passione per un mondo più giusto.

 

Lungo gli argini del Po, tra Cremona e Mantova, una sera e una mattina dell’aprile del 1959: si racconta di un profeta, uno dei più importanti della cultura cristiana del secolo scorso.