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Martedì 19 marzo 1907: a Bonnievale, Australia Occidentale, piove come mai
era successo prima in quel periodo.
La miniera d’oro Westralia, verso sera, comincia ad essere invasa dalla
pioggia e alcuni livelli, quelli oltre i 200 metri di profondità, vengono
allagati. I 160 minatori che stanno lavorando riescono a fuggire: tutti
tranne uno. E’ Modesto Varischetti, Charlie per gli amici australiani,
minatore bergamasco che da qualche tempo ha lasciato Gorno, il suo paese, in
cerca di fortuna.
Mentre Charlie cerca di sopravvivere sfruttando la sacca d’aria formatasi
nella rimonta dove si trovava a lavorare, tre suoi compaesani arrivano in
Australia: Adolfo, Angelo e Martino. Non hanno nemmeno il tempo di
ambientarsi in terra australiana, che i tre si trovano ad essere testimoni
dell’improvvisa notorietà del loro sfortunato amico e dei disperati
tentativi di salvargli la vita…
La storia di Charlie, quindi, ma anche di Adolfo, Angelo e Martino e di
tutti quelli che dovettero emigrare, abbandonare le loro case, perché il
lavoro “c’è dove c’è”. E per i minatori di Gorno le miniere d’oro della
terra dei gangherù erano la destinazione più logica.
Tra tutti quelli che hanno inseguito la fortuna in Australia, pochi sono
riusciti a tornare con le tasche sporche d’oro; i più hanno racimolato
qualche soldo da mandare a casa; altri hanno lavorato tutta una vita per un
pugno di polvere, che spesso si è infilata anche nei loro polmoni; altri
ancora sono scomparsi nel deserto australiano.
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