con: Antonio Russo e Gianluca Soren

collaborazione alle ricerche: Isabella Natali Sora e Carlo Barbieri

scritto e diretto da Umberto Zanoletti  

prodotto con la collaborazione del Comune di Foresto Sparso e del Comitato Internazionale Umberto Nobile

 

La vicenda

Dopo aver sorvolato il Polo Nord senza riuscire ad atterrare per via delle avverse condizioni atmosferiche, nella mattinata del 25 maggio 1928 il dirigibile Italia, al comando di Umberto Nobile, andò fuori rotta a causa dei venti molto forti e precipitò sul pack. A bordo c'era un equipaggio di 16 persone, 7 delle quali scomparvero e morirono nell'impatto. Per ben 48 giorni i 9 superstiti trovarono rifugio e salvezza all'interno di una tenda rossa che poi divenne il simbolo della tragedia. Un gruppo di alpini sciatori era stato aggregato alle squadre che avrebbero dovuto assistere Nobile nella sua impresa. Loro capitano era Gennaro Sora.

Malsopportando le direttive di una inerte diplomazia italiana che lo bloccava nella Baia del Re, la mattina del 18 giugno, senza alcuna autorizzazione, Gennaro Sora partì con una slitta carica di viveri da portare ai naufraghi del dirigibile. Con lui un conducente di cani olandese e un ingegnere danese esperto del pack, il quale, poco dopo, rinunciò perché non reggeva il ritmo dell'alpino italiano. Sfidando le insidie di una banchisa che si sgretolava sotto i suoi piedi, dopo 400 Km raggiunse stremato l'isola di Foyn, dove gli era stato detto che doveva trovarsi la tenda dei superstiti. Non sapeva ancora che erano stati nel frattempo salvati. Lo scoprì il 12 luglio quando un idrovolante prese a bordo lui e il suo compagno.

 

Lo spettacolo

L’appassionante avventura di Gennaro Sora viene raccontata da due attori: narratori, personaggi, storici, giornalisti, semplici testimoni con l’obiettivo di ricostruire le tappe più importanti della vicenda. Attraverso un linguaggio realistico, che spesso si colora di espressioni dialettali o tipiche degli idiomi dei protagonisti, in scena rivivono alcuni momenti della sciagura del dirigibile Italia, per poi arrivare a focalizzare la narrazione sull’ultimo tentativo di ricerca dei sopravvissuti da parte del capitano Gennaro Sora.

Una grandiosa epopea di coraggio e di volontà, di abnegazione e senso del dovere, ma soprattutto l’impari sfida di Gennaro Sora con se stesso e con quell’infinito deserto di ghiaccio, che si trova oltre l’80° parallelo.